1 Introduzione e Pianificazione
La corretta predisposizione del sito di installazione è fondamentale per garantire il funzionamento ottimale e la durata nel tempo della minipiscina. Prima di procedere con il posizionamento definitivo, è necessario pianificare e realizzare le predisposizioni principali: alimentazione elettrica, eventuale allacciamento idrico e preparazione del basamento. Una pianificazione accurata in questa fase preliminare evita problemi futuri e riduce i costi di installazione.
ATTENZIONE: Le predisposizioni è bene completarle prima della consegna della minipiscina.
2 Scelta della Ubicazione
2.1 Criteri Generali
La scelta della posizione ottimale per la minipiscina deve tenere conto di diversi fattori:
- Accessibilità per la consegna e il posizionamento (verificare larghezza passaggi, altezza cancelli, presenza di scale)
- Vicinanza agli allacci elettrici (minore distanza=minori costi di predisposizione)
- Esposizione solare
- Privacy e protezione da vento dominante
- Portata strutturale adeguata (per installazioni su terrazzi, solai e simili)
- Facilità di accesso per manutenzione ordinaria e straordinaria

2.2 Verifiche Preliminari
Prima di procedere con le predisposizioni, verificare:
- Regolamento edilizio comunale (eventuale necessità di permessi o comunicazioni)
- Regolamento condominiale (per installazioni in contesti condominiali)
- Vincoli paesaggistici o ambientali dell'area
- Presenza di sottoservizi (tubazioni gas, acqua, fognature, cavi elettrici interrati)
3 Predisposizione Elettrica
3.1 Caratteristiche Cavo di Alimentazione
Predisporre un cavo di alimentazione dedicato dal quadro elettrico generale fino al punto di installazione della minipiscina. Il cavo deve avere sezione di 4 mm² o 6 mm² in base alla potenza assorbita dalla minipiscina e alla distanza dal quadro elettrico.
| Potenza Minipiscina | Distanza Quadro Elettrico | Sezione Cavo Consigliata |
|---|---|---|
| 3 kW | Fino a 20 metri | 4 mm² |
| 3 kW | 20-35 metri | 6 mm² |
| 3 kW | Oltre 35 metri | 10 mm² |
| 5 kW | Fino a 20 metri | 6 mm² |
| 5 kW | Oltre 20 metri | 10 mm² |
3.2 Tipo di Cavo e Posa
Utilizzare cavo in rame con isolamento adeguato al tipo di posa:
- Posa interrata: cavo FG7OR o FG7OR1 in tubo corrugato a doppia parete, profondità minima 50 cm, protezione meccanica con tegoli o nastro segnaletico
- Posa a vista esterna: cavo FG7OR in tubo corrugato o canalina UV-resistente, fissaggio ogni 30-40 cm
- Posa interna: cavo N07V-K in tubo corrugato sotto traccia o in canalina
3.3 Protezione a Monte
Nel quadro elettrico generale installare un interruttore magnetotermico differenziale dedicato alla minipiscina:
- Tipo: combinato magnetotermico + differenziale (salvavita)
- Corrente nominale magnetotermico: 16A (per minipiscine fino a 3 kW) o 25A (per minipiscine fino a 5 kW)
- Curva di intervento: C
- Differenziale: Tipo AC o A, corrente nominale di intervento 30 mA
- Potere di interruzione: minimo 4,5 kA (6 kA consigliato)
PERICOLO: L'interruttore differenziale da 30 mA è obbligatorio per legge per la protezione delle persone contro i contatti indiretti. Non è consentito alimentare la minipiscina senza questa protezione. La mancanza del differenziale costituisce grave pericolo per la vita delle persone.
3.4 Punto di Arrivo Cavo
Il cavo deve arrivare nelle immediate vicinanze del vano tecnico della minipiscina (entro 1 metro). Lasciare un'abbondanza di cavo di almeno 50-70 cm per consentire il collegamento ai morsetti del control box senza tensioni meccaniche. Non effettuare giunzioni o prolunghe lungo il percorso del cavo di alimentazione.
3.5 Normativa di Riferimento
La predisposizione elettrica deve rispettare:
- Norma CEI 64-8 Sezione 702: Ambienti e applicazioni particolari - Piscine e fontane
- D.M. 37/2008: Regolamentazione lavori impianti negli edifici
- Norma CEI 64-8 Parte 5: Scelta e messa in opera componenti elettrici
NOTA: La predisposizione elettrica deve essere realizzata da elettricista abilitato, che al termine dei lavori rilascerà la dichiarazione di conformità secondo D.M. 37/2008. Conservare questo documento insieme alla documentazione della minipiscina.

4 Predisposizione Idrica
4.1 Valvole di Serie
La minipiscina è dotata di serie di due valvole laterali posizionate sul guscio:
- Valvola WATER IN (ingresso acqua): valvola filettata 1/2" o 3/4" femmina per riempimento vasca
- Valvola WATER OUT (scarico acqua): valvola filettata 1/2" o 3/4" femmina per svuotamento vasca
Entrambe le valvole sono predisposte per il collegamento con un comune tubo da irrigazione (tubo giardinaggio da 1/2" o 3/4" con raccordi rapidi). Questa soluzione è la più semplice ed economica, adatta quando non si prevede un utilizzo frequente della minipiscina.
4.2 Allacciamento Diretto Acqua Carico
Per un utilizzo più pratico e professionale, è possibile predisporre un allacciamento diretto dell'acqua di carico, eliminando la necessità di collegare manualmente il tubo da irrigazione ogni volta.
Requisiti allacciamento diretto:
- Tubazione in polietilene PE o multistrato fino alla valvola WATER IN
- Diametro tubazione: DN 20 (3/4") consigliato per portata adeguata
- Valvola di intercettazione a sfera installata a monte (per manutenzione)
- Riduttore di pressione se pressione di rete superiore a 3 bar (consigliato range 1,5-2,5 bar)
- Filtro defangatore prima dell'ingresso nella minipiscina (non obbligatorio)
Con l'allacciamento diretto è possibile escludere la valvola manuale di serie installata sulla minipiscina e collegare direttamente la tubazione predisposta al circuito idraulico interno. Questa modifica richiede un intervento tecnico e può influire sulla garanzia: consultare il produttore prima di procedere.
4.3 Predisposizione Scarico
Per lo scarico dell'acqua sono possibili due soluzioni:
Soluzione 1 - Scarico con tubo esterno (soluzione standard):
- Collegare un tubo da irrigazione alla valvola WATER OUT
- Convogliare l'acqua verso pozzetto di raccolta, area verde o sistema di smaltimento acque meteoriche
- Lunghezza tubo necessaria: da valutare in base alla distanza dal punto di scarico
- Prevedere pendenza adeguata (minimo 1-2%) per garantire deflusso per gravità

Soluzione 2 - Scarico fisso con sifone (soluzione professionale):
- Predisporre tubazione di scarico DN 50 (diametro 50 mm) dalla valvola WATER OUT al punto di scarico
- Installare sifone ispezionabile per evitare risalita odori
- Collegamento finale a pozzetto di ispezione o rete fognaria (verificare regolamento locale per scarico acque piscine)
- Pendenza minima 2% lungo tutto il percorso
ATTENZIONE: Verificare il regolamento locale per lo scarico delle acque di piscina. Alcuni comuni vietano lo scarico in fognatura di acque contenenti cloro o altri disinfettanti senza adeguato trattamento. In tal caso è necessario prevedere un sistema di neutralizzazione o tempi di decantazione prima dello scarico.
4.4 Alimentazione Solo Acqua Fredda
È sufficiente predisporre il solo allacciamento di acqua fredda, in quanto la minipiscina è dotata di riscaldamento elettrico autonomo (heater) in grado di portare l'acqua alla temperatura desiderata. Non è necessario né consigliato predisporre un allacciamento di acqua calda sanitaria, che comporterebbe:
- Costi di predisposizione maggiori
- Consumo inutile di acqua calda prodotta dalla caldaia
- Possibile incompatibilità di temperatura con i componenti della minipiscina
- Maggiore formazione di calcare a causa dell'acqua calda
5 Predisposizione Basamento
5.1 Requisiti Generali
Il basamento deve garantire una superficie di appoggio stabile, livellata e in grado di sostenere il peso della minipiscina piena d'acqua con persone all'interno. Il peso complessivo può variare da 1.500 kg fino a 5.000 kg in base al modello e alla capacità.
Caratteristiche richieste:
- Planarità: tolleranza massima di livello 5 mm su tutta la superficie (verificare con livella laser o bolla di precisione)
- Stabilità: nessun cedimento strutturale o assestamenti nel tempo
- Portata: adeguata al peso totale della minipiscina (verificare con tecnico strutturista per installazioni su solai)
- Drenaggio: evitare ristagni d'acqua sotto la minipiscina
5.2 Soluzione 1: Terreno Compatto Naturale
Se il terreno di posa è naturalmente compatto e stabile, NON è obbligatorio realizzare una platea in cemento. Questa soluzione è possibile quando:
- Il terreno è argilloso o sabbioso compatto (verificare assenza di cedimenti con prova di carico)
- Non vi sono radici, pietre affioranti o asperità evidenti
- L'area non è soggetta a ristagni d'acqua o allagamenti
- Il terreno risulta livellato o è possibile livellarlo con modesti movimenti terra
Procedura per posa su terreno compatto:
- Livellare accuratamente l'area di posa con tolleranza massima 5 mm
- Rimuovere sassi, radici, erbacce e qualsiasi elemento sporgente
- Stendere uno strato di ghiaia fine o sabbia lavata per 3-5 cm di spessore
- Compattare con piastra vibrante o rullo manuale
- Verificare nuovamente il livellamento con livella
- Posare telo geotessile TNT (tessuto non tessuto) da 300-500 g/m² per proteggere il fondo della minipiscina e impedire crescita vegetazione
NOTA: Lo strato di ghiaia fine o sabbia ha la funzione di colmare eventuali piccole asperità residue del terreno e creare una superficie di appoggio uniforme. Compattare sempre questo strato prima di posare il telo geotessile.
5.3 Soluzione 2: Platea in Cemento
La realizzazione di una platea in cemento armato rappresenta la soluzione più professionale e duratura, consigliata per installazioni definitive o su terreni non perfettamente stabili.
Dimensioni platea:
- Dimensione minima: pari alle dimensioni esterne della minipiscina
- Dimensione consigliata: eccedenza di 30-50 cm per lato rispetto alla minipiscina, per creare un camminamento perimetrale e facilitare accesso per manutenzione
- Spessore minimo: 10-12 cm per minipiscine fino a 2.000 kg, 15-20 cm per minipiscine oltre 2.000 kg
Stratigrafia platea:
- Scavo di sbancamento profondità 30-35 cm
- Strato di tout-venant compattato spessore 15 cm (sottofondo drenante)
- Strato di sabbia livellante spessore 5 cm
- Telo in polietilene per vespaio (barriera vapore)
- Rete elettrosaldata 6 mm maglia 20x20 cm, posizionata a metà spessore della platea
- Getto di calcestruzzo Rck 25-30 N/mm² (classe C25/30) dello spessore desiderato
- Livellamento superficiale con staggia e frattazzo
- Stagionatura minima 20-25 giorni prima del posizionamento minipiscina
ATTENZIONE: La platea deve essere livellata. Pendenze o avvallamenti causano distribuzioni non uniformi del peso, con conseguente sollecitazione anomala della scocca della minipiscina e possibili crepe o rotture nel tempo. Verificare il livellamento in più punti con livella di precisione.

5.4 Soluzione 3: Massetto Alleggerito o Pavimentazione Autobloccante
Soluzioni intermedie tra terreno naturale e platea in cemento:
Massetto alleggerito:
- Impasto di cemento con inerti leggeri (argilla espansa, perlite)
- Spessore 8-10 cm su sottofondo compattato
- Adatto per installazioni temporanee o semi-permanenti
- Costo contenuto, tempi di realizzazione rapidi
Pavimentazione autobloccante:
- Masselli in calcestruzzo 6-8 cm spessore
- Posa su letto di sabbia 3-5 cm
- Sottofondo in tout-venant compattato 15 cm
- Aspetto estetico gradevole, possibilità di recupero masselli
- Costo medio-alto, richiede posa accurata per garantire livellamento
6 Verifiche Strutturali per Installazione su Solai
PERICOLO: L'installazione di una minipiscina su terrazzi, balconi o solai di edifici richiede OBBLIGATORIAMENTE la verifica strutturale da parte di un ingegnere o architetto abilitato. Non procedere mai all'installazione senza questa verifica, pena il rischio di crollo parziale o totale del solaio con conseguenze gravi.
6.1 Portata Strutturale Solai
I solai residenziali sono generalmente progettati per sopportare un carico accidentale di 200 kg/m² (normativa italiana NTC 2018). Solai di edifici moderni possono arrivare a 400-450 kg/m², ma questo dato deve essere verificato da tecnico abilitato analizzando il progetto strutturale originale dell'edificio.
6.2 Peso Minipiscina
Il peso totale da considerare comprende:
- Peso a vuoto della minipiscina: 100-800 kg (in base a modello e materiali)
- Peso acqua: volume vasca in litri (es. 1.500 litri=1.500 kg)
- Peso persone: considerare 4-6 persone x 70 kg/persona=280-420 kg
- Peso neve (se installazione esterna): valutare in base a zona climatica (0-200 kg/m²)
Peso totale indicativo: minipiscina 2.000 litri + 4 persone=100 kg (vasca) + 2.000 kg (acqua) + 280 kg (persone)=2.380 kg totali
Carico per metro quadro: 2.380 kg / superficie occupata m² (es. minipiscina 2x2 m=2.380 / 4=595 kg/m²)
Nell'esempio sopra, il carico è SUPERIORE alla portata standard di un solaio residenziale (200 kg/m²), quindi l'installazione NON è possibile senza interventi di rinforzo strutturale.
6.3 Valutazione Tecnica Necessaria
L'ingegnere strutturista deve verificare:
- Tipologia di solaio (latero-cemento, predalles, SAP, legno, acciaio)
- Dimensioni e interasse travi/travetti portanti
- Caratteristiche dei materiali (resistenza calcestruzzo, acciaio)
- Classe di carico prevista dal progetto originale
- Presenza di sovraccarichi esistenti
- Eventuale necessità di rinforzo strutturale
- Modalità di distribuzione del carico (appoggi puntuali su travi portanti)
NOTA: Non affidarsi mai a valutazioni approssimative o "a occhio". Solo una verifica strutturale con calcoli può determinare la fattibilità dell'installazione in sicurezza. Il costo di questa verifica è irrisorio rispetto al rischio di un crollo.

7 Accesso e Movimentazione
7.1 Percorso di Accesso
Verificare che il percorso di accesso dalla strada pubblica al luogo di installazione consenta il passaggio della minipiscina imballata.
Se il percorso presenta restrizioni invalicabili, valutare soluzioni alternative come ad esempio:
- Sollevamento con autogru (verifica spazi manovra e sbraccio)
- Sollevamento con elicottero (per località montane isolate o centri storici)
- Passaggio da proprietà confinanti (previo accordo con i proprietari)
7.2 Area di Manovra
Prevedere un'area di manovra adeguata nel punto di scarico per consentire al mezzo di consegna di avvicinarsi e scaricare la minipiscina:
- Spazio minimo davanti all'area di posa: 4-5 metri per posizionamento con transpallet manuale
- Superficie portante per mezzi pesanti: autogru fino a 35 q.li, verifica portanza terreno o pavimentazione
- Assenza di ostacoli aerei: cavi elettrici, rami, pensiline.

8 Check-list Predisposizioni
Prima di confermare la data di consegna della minipiscina, verificare il completamento di tutte le predisposizioni:
8.1 Predisposizione Elettrica
- Cavo di alimentazione sezione adeguata posato fino al punto di installazione
- Interruttore magnetotermico differenziale 30 mA installato nel quadro elettrico
- Dichiarazione di conformità impianto rilasciata da elettricista abilitato
- Verifica funzionamento differenziale
- Abbondanza cavo 50-70 cm nel punto di arrivo
8.2 Predisposizione Idrica
- Punto acqua fredda disponibile entro 5 metri dalla minipiscina (tubo irrigazione) OPPURE allacciamento diretto predisposto
- Punto di scarico identificato e predisposto (se scarico fisso)
- Pendenza adeguata verso punto di scarico verificata
- Autorizzazione scarico acque piscina verificata con regolamento locale
8.3 Predisposizione Basamento
- Superficie di posa livellata
- Basamento realizzato (platea cemento) o terreno preparato (ghiaia/sabbia + geotessile)
- Verifica strutturale eseguita da tecnico (se installazione su solaio)
- Stagionatura platea completata
- Area sgombra da materiali, attrezzature, detriti
8.4 Accessibilità
- Percorso di accesso verificato e sgombro
- Cancelli/portoni aperti o chiavi disponibili per trasportatori
- Eventuale autogru prenotata e area di manovra verificata
- Permessi occupazione suolo pubblico ottenuti (se necessari)
ATTENZIONE: I trasportatori non attendono il completamento di lavori: eventuali consegne fallite per predisposizioni incomplete saranno addebitate al cliente.
